L’occhio discreto e attento della fotografa polacca che vive a Bologna da oltre quindici anni, illustra l’anima più misteriosa della città con uno sguardo introspettivo, realistico e onirico allo stesso tempo. È una Bologna diversa, frugata dietro le vetrine e gli sguardi casuali. È la rossa Bologna che si tinge di bianco e nero, si vela di nebbia – talvolta – sfugge, sfreccia nelle quotidianità di un luogo che da sempre è simbolo d’avanguardia e di cambiamento.

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